
Contro la democrazia diretta
La democrazia diretta ci affascina perché promette di realizzare l’ideale dell’autogoverno: chi meglio del singolo sa cos’è per lui preferibile? Se per lungo tempo la dimensione delle società di massa ne ha impedito la rea-lizzazione, la rivoluzione informatica sembra oggi aver cambiato tutto. Sembra. Perché il punto di caduta della democrazia diretta non è di ordine pratico, bensí concettuale. Le istituzioni pubbliche non possono funzionare sottoponendo di continuo al popolo decisioni che provocano divisioni e fratture sociali. Scrive Bobbio: «Nulla uccide piú la democrazia che l’eccesso di democrazia». Democrazia è discussione, non decisione. Democratico è chi si confronta apertamente con gli altri: a partire dalle proprie convinzioni, ma alla ricerca di un compromesso. La mera conta dei voti non produce decisioni democratiche, ma imposizioni di parte. Riducendo la politica a matematica, la democrazia diretta ci espone al rischio del dominio di una maggioranza avversa. L’esatto opposto dell’autogoverno.
[showads]
[amazon_auto_links id=”66″]
![]() |
sapevi chepuoi scaricare gratis la nostra app quiinzona e leggere nuovi consigli e curiosita' su ottica, erboristeria, benessere, animali, etc e trovare anche il negozio di ottica più vicino a te scarica gratis ora, ed usa le fidelity card, le offerte, i coupon e buoni acquisto e prenota i servizi disponibili![]() |
| hai una libreria ? aggiungila su ioleggotuleggi.it | |
segui quiinzona ![]() | |



