
Levrieri
Mario Canton
Questo testo è stato scrtto per dare una risposta a una domanda che molti appassionati di cani prima o poi si fanno: perché molto spesso nelle razze levriere esistono due varietà di soggetti: quelli da esposizione e quelli da lavoro? Non che questo succeda solo con i levrieri, ma diciamo che la differenza risulta più stridente a confronto con altre razze, in cui spesso vi è maggiore uniformità morfologica tra le linee da expo e le linee da prova o da impiego sul campo. Il dualismo nei levrieri è molto marcato e – a volte – le varietà sono anche più di due; ad esempio nel Greyhound troviamo tipologie da expo, da corsa, da coursing e da caccia, tra l’altro con enti diversi che le tutelano. La risposta sta fondamentalmente nel tipo di pressione selettiva che viene effettuata sulla razza, alla quale vengono attribuiti scopi e finalità diverse, quindi anche la discendenza viene selezionata in modi e maniere diverse. Questo testo vorrebbe spiegare – nel modo più lineare possibile – perché è logico che accada quel che accade: destinazioni diverse di una razza portano a modifiche della stessa secondo un antico principio delle scienze biologiche per cui «la funzione determina la forma» e non il contrario.
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