
L’inganno dell’intelligenza artificiale
Roberto Laghi, Emily M. Bender & Alex Hanna
Le tecnologie vendute come “intelligenza artificiale” sono spesso presentate come una magia capace di risolvere ogni problema. Emily M. Bender e Alex Hanna, due delle voci più influenti nel dibattito sull’IA, spiegano perché non è così. In questo saggio illuminante smontano l’esaltazione mediatica alimentata dalle Big Tech: l’IA di oggi è fatta di sistemi statistici su larga scala, che producono linguaggio e immagini senza comprenderli ‒ non un’intelligenza pensante ma «pappagalli stocastici», secondo la definizione resa popolare da Bender per descrivere rischi e limiti dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT e Gemini. Le autrici ripercorrono le radici del tecno-ottimismo contemporaneo, spiegano con chiarezza che cos’è l’IA e come funzionano davvero questi sistemi. Ne sfatano i falsi miti (neutralità delle macchine, automazione “inevitabile”) e mettono in luce le insidie del loro impiego in ambiti chiave ‒ lavoro, sanità, giustizia, istruzione, scienza, arte e giornalismo. Dietro la retorica dell’innovazione emergono dati raccolti senza consenso, lavoro nascosto e sottopagato, un impatto ambientale crescente e un marketing che propone illusioni come possibilità concrete. Bender e Hanna sollevano domande chiave: l’IA ci renderà più competenti o più dipendenti? Creerà una società più equa o più diseguale? Chi ne risponde quando un algoritmo sbaglia? Una riflessione lucida, brillante e accessibile sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale: per riportare il dibattito sulle questioni essenziali ‒ diritti, trasparenza, responsabilità ‒, scegliere consapevolmente quali tecnologie adottare e costruire un futuro in cui l’innovazione torni al servizio delle persone. «Un libro che immunizza la mente dall’esaltazione utopistica dell’IA promossa dalle Big Tech». Yanis Varoufakis «Una lettura imperdibile. Bender e Hanna offrono l’immagine più chiara di che cosa sia l’IA, che cosa non sia e perché nessuno di noi debba accettare che ci venga imposta a forza». Timnit Gebru «Ripercorrendo le origini dell’hype sull’intelligenza artificiale dal militarismo della guerra fredda all’entusiasmo tecnologico contemporaneo, il libro spiega come le promesse esagerate e le paure apocalittiche alimentino “l’inganno dell’IA”, favorendo gli interessi economici e oscurando al contempo l’impatto reale di queste tecnologie sulla vita delle persone». «Science» «L’ondata di entusiasmo, disinformazione e clamore intorno all’IA ha spinto molti di noi a desiderare una guida onesta sia alle sue promesse sia ai suoi limiti, oltre che alla sua bizzarra storia. Se, come me, siete tra questi, dovete leggere questo libro. È chiaro, obiettivo e comprensibile. È una lettura indispensabile». Brian Eno
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